MILANO VENDE CASE: INTERVISTA AL GLOBAL MANAGER ALEX FERRETTI

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Alex Ferretti
Alex Ferretti

Milano va veloce. Come sempre e più di sempre, sui binari della qualità e della riqualificazione. Il capoluogo meneghino vive una fase di grande sviluppo, grazie all’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali 2026 e a un generale processo di evoluzione che lo ha portato – negli ultimi anni – ad attestarsi sui livelli delle principali capitali europee.

Le parole di Alex Ferrettiglobal manager di Gruppo Tempocasa e punto di riferimento della rete in quel di Milano – confermano queste impressioni: «È in atto, da ormai diversi anni, un generale piano di riqualificazione importantissimo ed esteso ben al di là della singola zona. L’obiettivo, già ampiamente raggiunto, è l’internazionalità, l’allineamento con le principali realtà a livello europeo. L’effetto di questo processo, ovviamente, è un incremento dei prezzi che continuerà almeno fino all’anno olimpico 2026. Un’altra conseguenza, altrettanto fisiologica, è costituita dall’interesse che tanti brand internazionali hanno manifestato in relazione a Milano.

Molti marchi importanti stanno aprendo su Milano dopo aver aperto nel mondo, colmando un gap che soltanto qualche tempo fa pareva incolmabile. Così, accanto ai tradizionali appuntamenti meneghini di forte appeal globale – dal Salone del mobile alla Settimana della moda e agli eventi culturali – entrano in scena i protagonisti della ristorazione e dell’after work, con logico incremento degli investimenti internazionali. Anche per questo motivo i prezzi aumentano, soprattutto in alcune piazze in cui la riqualificazione ha segnato una svolta marcata».

Di che quartieri si tratta? È presto detto: «Il polo di NoLo (acronimo di Nord Loreto, limitrofo all’omonimo piazzale, ndr) ha vissuto un salto di qualità entusiasmante, ma anche tante aree oltre la seconda circonvallazione hanno svoltato. Soprattutto quelle direttamente servite dalla metropolitana. E poi la zona di San Siro che, dopo essere stata molto “in” negli anni Ottanta, in tempi più recenti aveva vissuto un calo. Ora, invece, è al centro di una marcata riqualificazione. Il destino di Milano, dunque, è di diventare una città policentrica come lo sono le principali capitali europee: non solo piazza Duomo o il quadrilatero della moda, quindi, ma anche Fiera, San Siro, Lambrate e tanti altri sotto-centri. Insomma: chi compra a Milano non sbaglia. Mai».

Già. Ma cosa si compra maggiormente? «C’è una richiesta molto forte di bilocali e trilocali. Nel secondo caso, solitamente, si punta forte su tagli non ampissimi con cucina a vista, doppia camera e doppio bagno. Certo, nelle zone più centrali della metropoli si segnala una generale scarsità di offerta, contrariamente a un aumento esponenziale della richiesta, soprattutto di immobili con budget adeguati a un mercato che attualmente vive una fase di stabilità, dopo la tendenza al rialzo del recente passato. Questo andamento è destinato a continuare, di pari passo all’aumento dei tassi di interesse che attualmente sono piuttosto bassi. La voglia di comprare è molto alta, mentre gli affitti – conseguentemente alle chiusure causa Covid – sono in flessione. Ma la richiesta è ripartita anche nel mercato delle locazioni, sebbene con prezzi più calmierati», conclude Ferretti.